Brescia si spegne a Como: Recoaro passa 3-0

Brescia Volley – Recoaro – TML Como CO 0-3 (24-26, 12-25, 19-25)

Brescia Volley esce dal campo con un 3-0 pesante, ma soprattutto con la sensazione di non essere mai riuscita davvero ad entrare in partita. I parziali — 24-26, 12-25, 19-25 — raccontano una squadra capace di restare viva solo a sprazzi, senza però trasformare quei momenti in continuità, carattere e pressione vera sull’avversaria.

Nel primo set la gara, almeno all’inizio, sembra ancora aperta. Brescia trova qualche soluzione con Ducoli, con Bonardi e con Peli, che a muro e al centro prova a dare sostanza e presenza. C’è perfino un momento in cui la squadra dà l’impressione di poter prendere in mano il parziale: dal 14-14 arriva l’allungo fino al 16-14, costruito con il turno in battuta di Ravera e con un muro di Peli su Malacrida. È quello il punto in cui sarebbe servita ferocia, la capacità di sentire il set tra le mani e stringerlo fino in fondo. Invece Como rientra, si riporta sopra, accelera ancora sul 21-18 e costringe Brescia a rincorrere. Nel finale le bresciane hanno comunque il merito di non mollare, tornano fino al 24-24 con Peli e Ducoli, ma proprio quando il set sembra riaperto definitivamente, è ancora Malacrida a chiudere il discorso e a spegnere la possibilità di un primo colpo psicologico importante.

Ed è forse lì che la partita cambia davvero volto. Perché il secondo set si apre con Brescia ancora in linea di galleggiamento, ma basta poco per capire che l’inerzia sta scivolando dall’altra parte. Dal 3-5 si passa rapidamente al 3-7, poi al 7-14, e in mezzo c’è tutta la difficoltà di una squadra che non riesce più a leggere con anticipo la distribuzione avversaria né a contenere la pressione del muro-difesa di Como. Panzeri diventa una presenza ingombrante sottorete, Malacrida continua a colpire, e ogni pallone pesante sembra cadere dalla parte ospite. Brescia si aggrappa ancora a Peli, prova a cambiare qualcosa con Balconi, Sandrini e Silini, ma non riesce mai davvero a invertire il flusso. Il set scivola via senza ribellione, come se la squadra fosse sempre un passo in ritardo: sulle traiettorie, sulle coperture, soprattutto nell’anima. Il 12-25 finale è la fotografia più dura della serata, perché non racconta solo un divario tecnico, ma anche una distanza emotiva.

Nel terzo set Brescia prova almeno a dare un segnale, ma anche qui l’avvio è subito in salita. Como scappa 3-0, poi 5-1, e ancora una volta costringe le bresciane a giocare con l’acqua alla gola. Ci sono lampi: Peli si fa sentire, Bertoldi trova qualche risposta al centro, Ducoli prova a restare attaccata al match, Sandrini mette qualche pallone che ridà fiato. Ma ogni volta che Brescia sembra poter accorciare davvero, arriva la risposta immediata delle padrone di casa. Sul 13-20 il set sembra già segnato; nel finale c’è un ultimo sforzo, una risalita fino al 17-22 che almeno dà l’idea di un orgoglio riemerso tardi, troppo tardi. Poi però il margine si richiude subito: Como resta fredda, pulita, concreta, e chiude senza concedere spiragli reali.

Dentro questo quadro, la seconda linea di Brescia ha vissuto una serata complicata, spesso esposta perché la lettura dell’attacco avversario non arrivava con il giusto anticipo. Ed è proprio qui che si può leggere anche il peso del lavoro di Tagliani: non tanto come salvezza miracolosa, quanto come presidio silenzioso in una zona di campo continuamente messa sotto pressione. I numeri la accreditano di 9 ricezioni con il 56% di positività e il 33% di perfette, segno di una presenza che ha comunque cercato di dare ordine e tenuta in mezzo alle difficoltà generali. Quando però il primo contenimento non funziona e l’avversaria trova linee pulite, anche la miglior seconda linea finisce per dover rincorrere più che costruire. E così il suo lavoro diventa quasi quello di una diga che prova a resistere mentre tutto intorno l’acqua cresce.

In sintesi, non è stata soltanto una sconfitta. È stata una gara in cui Brescia ha perso progressivamente presenza, energia e convinzione. Il primo set lasciava ancora intravedere partita; il secondo ha tolto fiato; il terzo non ha mai davvero acceso la rimonta. Ed è proprio questo che pesa di più: non il 3-0 in sé, ma l’assenza di quella combattività capace almeno di sporcare il destino di una serata storta.

Tabellino punti
Brescia Volley: Ducoli 12, Peli 9, Bertoldi 6, Sandrini 6, Bonardi 5, Ravera 4, Corradi 1, Del Bono, Balconi, Silini, Di Antonio ne; liberi Bontempi e Tagliani.
Recoaro – TML Como CO: Malacrida 17, Panzeri 10, Perusini 10, Terraneo E. 9, Terraneo A. 7, Pettenuzzo 3, Badalotti 1, Manta 1, Quadranti 1, Fantino ne, Maspero ne, Fois ne; liberi Tettamanti e Falamischia.