Brescia Volley, vittoria al tie-break tra luci e ombre: 3-2 alla Cartiera dell’Adda

Brescia Volley – Cartiera dell’Adda LC 3-2
(25-17, 25-16, 22-25, 23-25, 15-8)

Il Brescia Volley porta a casa una vittoria nella 20ª giornata di ritorno, superando al tie-break la Cartiera dell’Adda al termine di una partita che, ancora una volta, racconta perfettamente l’identità attuale della squadra: capace di esprimere una pallavolo di grande qualità, ma anche di attraversare momenti di flessione che rimettono tutto in discussione.

L’inizio è di quelli che fanno pensare a una serata in controllo. Brescia entra in campo con determinazione, ritmo e ordine, imponendo fin da subito il proprio gioco. Il sistema funziona, l’attacco gira con continuità e la squadra dà la sensazione di avere sempre in mano il pallino. I primi due set scorrono via con autorità, senza particolari sbavature, lasciando intravedere una gestione lucida e sicura del match.

Poi, però, qualcosa cambia. Non è un passaggio netto, ma una lenta e progressiva perdita di equilibrio. L’attacco perde efficacia, le scelte diventano meno pulite, e soprattutto viene meno quella tranquillità che aveva caratterizzato l’avvio. È in questi frangenti che la partita si complica: Brescia smette di essere fluida, fatica a trovare soluzioni e concede spazio a una Cartiera che, con merito, resta dentro al match e cresce col passare dei punti.

Il terzo e il quarto set diventano così il terreno su cui emerge la difficoltà principale: dare continuità. Nei momenti in cui servirebbe lucidità, arriva invece qualche incertezza di troppo, e la gara, che sembrava indirizzata, torna improvvisamente in equilibrio.

In questo contesto, a tenere insieme i fili del gioco ci pensa soprattutto Matilde Tagliani (48%/30%). La sua è una presenza costante, silenziosa ma determinante. È ovunque: sulle palle difficili, nelle situazioni sporche, nei momenti in cui la squadra ha bisogno di un appiglio. Le sue difese, spesso decisive, permettono a Brescia di restare agganciata alla partita anche quando l’inerzia sembra cambiare direzione. Non è solo quantità, ma qualità nei momenti che contano, ed è per questo che il riconoscimento di MVP appare naturale.

Accanto a lei, Sara Bertoldi offre una prova solida, continua, concreta. I suoi 17 punti rappresentano un riferimento stabile in una gara fatta di alti e bassi, e il Premio Leonessa è il riconoscimento di una prestazione sempre presente, mai fuori partita, anche quando il contesto si fa più complicato.

Il quinto set arriva quasi come una resa dei conti. È lì che si misura la tenuta mentale prima ancora che tecnica. E Brescia, pur senza tornare ai livelli dei primi due set, ritrova ordine, concretezza e soprattutto lucidità. Si gioca con meno frenesia, con maggiore attenzione, e il punteggio finale (15-8) racconta una chiusura gestita con autorità.

Resta però la sensazione di una partita che poteva avere un altro sviluppo. Anche perché il contesto continua a non essere semplice: tra influenze, acciacchi e indisponibilità, la squadra si trova spesso a dover rincorrere un equilibrio mai definitivo. In questa occasione, Peli non era al meglio, e questo ha inevitabilmente inciso sulle rotazioni e sulle soluzioni disponibili. È un aspetto che pesa, perché limita la possibilità di lavorare con continuità e di consolidare certezze.

Alla fine restano i due punti, che sono importanti, e la consapevolezza di una squadra che ha qualità per stare davanti, ma che deve ancora trovare stabilità dentro le partite. Perché Brescia sa essere dominante, lo ha dimostrato. Il passo successivo è riuscire a esserlo senza interruzioni.

BRESCIA VOLLEY

Bertoldi 17, Bonardi 20, Ducoli 18, Ravera 15, Peli 10, Balconi 5, Corradi 2, Del Bono 0, Silini 0, Di Antonio 0, Sandrini 0, Tagliani (L), Bontempi (L) . All: Bonfadini, Facchetti.

CARTIERA DELL’ADDA LC

Esposito 17, Chiesurin 16, Betti 7, Redaelli 7, Castoldi 4, Sottocasa 4, Scirea 2, Parodi 1, Cara 0, Montani 1, Villa 0, Mainetti (L), Pedrotti (L). All: Valsecchi, Bertacchini